Erling Haaland ha abbracciato la fama di “Terminator” del calcio. Qualche anno fa ha augurato ai follower un "Happy Haalandween", postando una foto in cui appare metà uomo e metà macchina da gol. Ridurlo a un semplice killer sotto porta, però, sminuisce il suo carattere emotivo e vivace, sempre desideroso del meglio per la sua Norvegia.
L'esterno offensivo del Liverpool ha giocato i Mondiali per l'unica volta nel 2018: in Qatar il suo Egitto non è riuscito a qualificarsi. A 33 anni, per l'ex romanista potrebbe essere l'ultima occasione.
I Mondiali 2026 dovevano essere un passo chiave nella crescita di Lamine Yamal verso il ruolo di stella della sua generazione, ma un infortunio potrebbe tenerlo fuori dal torneo. Il giovane talento spagnolo aveva incantato agli Europei 2024 e, due anni dopo, sembrava pronto a ripetersi. Invece, rischia un’attesa prolungata.
Nonostante quasi 40 anni nel calcio professionistico, Marcelo Bielsa ha vinto pochi trofei di alto livello. Pep Guardiola però sostiene che non importa: «Essere amati è il titolo più grande, più della Champions League o della Premier League», ha detto il catalano. «Essere amati è ciò che conta di più, e credo che Marcelo sia l’allenatore più amato al mondo».
L'attaccante del Real Madrid ha sempre faticato con la maglia della propria Nazionale. E ora è chiamato a dare qualcosa in più per provare a regalare al Brasile il sesto titolo.
Capo Verde, Curaçao, Giordania e Uzbekistan sperano di essere le prime esordienti ai Mondiali a raggiungere la fase a eliminazione diretta dal 2010: l'analisi delle chances di ognuna.
Il trequartista tedesco non ha ancora giustificato i 100 milioni di sterline spesi dai Reds per lui. Ma tutte le qualità per brillare ai Mondiali del 2026.
Il 16 ottobre 2022, ad Anfield, mancavano pochi secondi alla fine del match che il Liverpool stava vincendo 1-0 sul Manchester City quando Diogo Jota si è fermato per un problema muscolare, visibilmente dolorante. Jürgen Klopp ha subito temuto il peggio: «Se Diogo rimane a terra, non è mai un buon segno». L'infortunio al polpaccio lo ha tenuto fuori per mesi, facendogli saltare i Mondiali con il Portogallo.
Ogni lunedì sera un grande gruppo di corridori invade le strade di Toronto, soprattutto d'estate. Di recente, i runner sono passati davanti al Toronto Stadium, già decorato con i loghi della Coppa del Mondo FIFA e pronto ad ospitare sei partite nel 2026.
I Mondiali 2026 sono alle porte. Tra una settimana le parole contano meno: serviranno solo i fatti sul campo in Nord America. Che si passi per Stati Uniti, Messico o Canada, tutte le strade porteranno al New Jersey il 19 luglio, per la finale dei Mondiali, la partita di calcio più importante del pianeta.
Tra poche ore inizieranno i Mondiali 2026. Le squadre stanno completando gli ultimi preparativi per il calcio d’inizio di giovedì negli Stati Uniti, in Messico e in Canada. È la Coppa del Mondo più grande di sempre: 48 squadre e tanti giocatori all’esordio globale.
I Mondiali 2026 saranno storici: 48 squadre e tre paesi ospitanti – USA, Canada e Messico – per il più grande evento nei quasi 100 anni della competizione.
I Mondiali 2026 sono alle porte. Dopo anni di attesa, qualificazioni piene di colpi di scena e tante notizie, positive e negative, giocatori e allenatori da tutto il mondo stanno ultimando i preparativi negli Stati Uniti, in Messico e in Canada per il più grande torneo internazionale di calcio mai organizzato.
Manca poco. Giovedì inizierà la Coppa del Mondo 2026: il Messico, paese ospitante, affronterà il Sudafrica in una rivincita dell’esordio 2010. Nelle prossime cinque settimane e mezza verranno battuti record e riscritta la storia, mentre i campioni moderni si contenderanno il trofeo più famoso dello sport.
Negli ultimi anni il calcio americano ha spesso chiesto a Christian Pulisic di affrontare la realtà: sente il peso di essere il volto della Nazionale maschile USA alla vigilia di un Mondiale in casa?
Harry Kane non avrà mai un'occasione migliore di questa. Il capitano dell'Inghilterra arriva a quella che probabilmente sarà la sua ultima Coppa del Mondo in forma smagliante e porterà con sé le speranze di un'intera nazione. Dopo le delusioni collettive e personali del 2018 e del 2022, questo è il torneo in cui deve cogliere il suo momento.
Diversi ct devono ancora prendere decisioni cruciali in vista dell'inizio del torneo: scelte che potrebbero influenzare in un modo o nell'altro il percorso delle rispettive Nazionali.
Carlo Ancelotti è l'allenatore ideale per il Brasile, ma vincere i Mondiali con una rosa così imperfetta potrebbe essere troppo anche per il miglior manager del calcio.
Jude Bellingham è il volto simbolo della campagna inglese per i Mondiali 2026, ma non è certo che sarà titolare: la stella del Real Madrid può davvero partire dalla panchina?
Il Liverpool ha un nuovo allenatore. A poco più di un anno dal 20° titolo inglese conquistato con Arne Slot, l'olandese è stato sostituito in panchina da Andoni Iraola. Il cambio ha già risollevato il morale ad Anfield dopo una difesa del titolo in Premier League con 12 sconfitte, l'eliminazione in casa nel quarto turno di Carabao Cup per mano del Crystal Palace, l'umiliazione nei quarti di FA Cup contro il Manchester City e l'uscita agli ottavi di Champions League contro il Paris Saint-Germain.
13 settembre 2024: Mauricio Pochettino sorride raggiante. Indossa un abito blu e una spilla della Federcalcio USA sul bavero. Viene presentato per la prima volta al frenetico calcio americano. Accanto ai nuovi dirigenti, appare determinato a lasciare un'ottima prima impressione, perché in America conta osare.
Manca poco più di una settimana all'inizio dei Mondiali 2026 in USA, Canada e Messico, con 48 squadre pronte a inseguire il sogno della gloria. Le favorite come Spagna, Brasile, Inghilterra, Francia e l'Argentina campione in carica sono già qualificate.
Giovedì il ct argentino Lionel Scaloni ha convocato Lionel Messi per i Mondiali 2026, pur sapendo che il capitano non è «al meglio». Nessuna sorpresa: era atteso in rosa per difendere il titolo, e pochi credevano che sarebbe arrivato in perfette condizioni fisiche.
Nell'era del PSR e delle norme UEFA, il mercato dei parametri zero è più importante che mai: le squadre cercano rinforzi a costo zero. A fine giugno molti big saranno liberi, e nei prossimi giorni si scatenerà la caccia alle loro firme.
La finale di sabato mette di fronte due squadre dagli stili opposti. E a fare la differenza nella finale di Champions League di Budapest saranno anche i tanti duelli individuali.
Nel ritiro della Nazionale statunitense le recenti voci non destano preoccupazione: giocatori, allenatori e dirigenti sono concentrati sulla preparazione ai Mondiali.
In un'intervista esclusiva a GOAL, Kakà ha ricordato la vittoria dei Mondiali a 20 anni, parlando anche della pressione che grava oggi su Vinícius Jr. e Neymar.
Il Manchester City rischia molto scegliendo Enzo Maresca come successore di Pep Guardiola, pronto a lasciare la squadra che ha contribuito a fare diventare una potenza europea.