Il Milan si avvicina alla ripresa del campionato con un'infermeria più affollata del previsto e interrogativi tattici aperti. La notizia più pesante riguarda Alexis Saelemaekers: quello che sembrava un trauma distorsivo alla caviglia si è rivelato più serio del previsto dopo nuovi esami strumentali, e il belga sarà fuori per diversi mesi. Una perdita significativa per Ruben Amorim, che lo considerava un jolly prezioso sulla trequarti.
A complicare ulteriormente le cose, anche Pervis Estupiñán si è fermato durante la sosta con l'Ecuador, mettendo a rischio la sua presenza contro il Sassuolo. Le due assenze aprono spazi importanti per Diego Moreira, arrivato in estate dallo Strasburgo per 51 milioni di euro fissi, con possibili bonus fino a 67 milioni totali. Il giovane esterno belga ha convinto nelle prime settimane e ora si candida a una maglia da titolare stabile.
Sullo sfondo c'è anche una possibile svolta tattica: Amorim starebbe valutando l'abbandono della difesa a tre, schema che lo ha accompagnato per tutta la carriera, in favore di un 4-2-3-1. Un cambiamento che avrebbe dell'storico, considerando quanto il tecnico portoghese abbia sempre difeso il suo sistema.
Il Milan è quinto in Serie A con 11 punti in cinque partite. Domenica 11 ottobre affronta il Sassuolo in trasferta, prima di un ottobre che include anche il derby contro l'Inter il 31.
Alphadjio Cisse è una delle grandi rivelazioni di questo inizio di stagione col Milan dopo la stagione in Serie B nel Catanzaro di Alberto Aquilani, che ora lo ritrova da avversario alla guida del Sassuolo.
Il centrocampista rossonero, pur tra luci e ombre, ha giocato tre partite su quattro da titolare in Nations League. E ora prova a recuperare terreno anche in Serie A.
Il difensore italiano in prestito al Lorient ci ha raccontato la sua carriera, le esperienze con Napoli e Milan, ma anche la scelta di andare in Ligue 1 per provare ad esplodere.
L'ex terzino rossonero ricorda l'impatto dello svedese: "Ma fuori dal campo cambiava, era scherzoso e simpatico". Sugli infortuni: "Una mazzata, uno sconforto totale".
Il Milan è nato nel 1889 con il nome di Milan Football and Cricket Club. La data non è certa, ma il club la fissa tradizionalmente nel 16 dicembre.
Chi è il presidente del Milan?
Paolo Scaroni, dirigente e banchiere italiano, è il presidente del Milan. Il proprietario del club rossonero è invece la società americana RedBird Capital Partners, fondata da Gerry Cardinale.
Come si chiama lo stadio del Milan?
Lo stadio del Milan è chiamato Giuseppe Meazza in onore dell'attaccante dei primi del '900. L'impianto è denominato anche San Siro, in virtù della zona di Milano in cui si trova.
Qual'è la capienza di San Siro?
San Siro, o il Giuseppe Meazza di Milano, ha una capienza di 75.817 posti a sedere. Il Milan condivide lo stadio con i cugini dell'Inter.
Quanti Scudetti ha vinto il Milan?
Il Milan è la terza squadra per Scudetti vinti in Italia. Dietro Juventus (36) e Inter (20) c'è la società rossonera con 19, a un passo dalla seconda stella.
Quante Champions ha vinto il Milan?
Il Milan è la squadra italiana con più Champions League vinte e la seconda in assoluto dietro al Real Madrid. I rossoneri hanno conquistato sette trofei nel corso della propria storia.
Quanti trofei ha vinto il Milan?
Il Milan ha vinto 31 trofei in Italia tra Scudetti, Supercoppa Italiana e Coppa Italia, oltre ad altri venti titoli in giro per il Mondo, di cui anche due Coppa delle Coppe. Il totale è dunque di 51 trofei.
Perché il Milan si chiama così?
Fondata da un gruppo di italiani ed inglesi a Milano, il club venne chiamato con il nome inglese della città, di fatto Milan. Per un periodo la squadra divenne Associazione Calcio Milano per volere fascista.
Perché il Milan gioca in rossonero?
Herbert Kilpin, principale fondatore del Milan e primo allenatore, scelse il rosso per rappresentare il fuoco dei giocatori e il nero come paura degli avversari nell'affrontrare gli stessi.
Perché il simbolo del Milan è un diavolo?
Il Milan scelse i colori rosso e nero per creare una squadra di Diavoli in grado di mettere paura agli avversari. E così, tramite i colori ufficiali del club, arrivò anche il soprannome e il noto simbolo.
Chi ha segnato più goal nella storia del Milan?
Lo svedese Gunnar Nordahl è il miglior marcatore nella storia del Milan con 221 goal. Il record del 'Pompiere' resiste dal 1956, anno in cui ha lasciato i rossoneri.
Chi ha giocato più partite con il Milan?
Paolo Maldini è il giocatore con più presenze in maglia Milan, ben 902. Il difensore rossonero è anche il più titolato, con 26 trofei nella sua lunga carriera
Come è soprannominato il Milan?
Oltre ad essere chiamato club rossonero in virtù dei colori, il Milan è soprannominato anche Il Diavolo. In alcune occasioni i suoi giocatori sono denominati anche Casciavìt.
Quale allenatore ha più panchine con il Milan?
Nereo Rocco è l'allenatore che ha il record di panchine alla guida del Milan, 459. Il 'Paron' ha guidato i rossoneri in tredici stagioni, vincendo anche due Champions League.
Perché i giocatori del Milan sono i Casciavit?
Nel ventesimo secolo i tifosi milanisti furono prevalentemente di estrazione proletaria: per questo motivo venivano chiamati casciavit - cacciaviti - per sottolineare l'origine popolare in contrapposizione ai fans dell'Inter, principalmente borghesi.